Più riformismo, meno catastrofismo

La matematica può essere un’opinione, ma ci sono opinioni e opinioni. L’opinione di chi pensa che una contrazione dei consumi dello 0,1 per cento sia un “crollo”, una disgrazia – come già titolavano ieri i siti web di grandi giornali –  è una rispettabile opinione ma priva di senso. Di tanto si sono ridotti gli acquisti degli italiani tra il mese di agosto e quello di settembre. Il dato fa ancor meno paura se si confrontano pere con pere, anziché mele con arance: rispetto a settembre 2010, gli italiani hanno speso l’1,1 per cento in più.
11 AGO 20
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La matematica può essere un’opinione, ma ci sono opinioni e opinioni. L’opinione di chi pensa che una contrazione dei consumi dello 0,1 per cento sia un “crollo”, una disgrazia – come già titolavano ieri i siti web di grandi giornali – è una rispettabile opinione ma priva di senso. Di tanto si sono ridotti gli acquisti degli italiani tra il mese di agosto e quello di settembre. Il dato fa ancor meno paura se si confrontano pere con pere, anziché mele con arance: rispetto a settembre 2010, gli italiani hanno speso l’1,1 per cento in più.
Cresce la domanda sia di beni (più 0,5 per cento) sia di servizi (più 2,7 per cento), con una punta dell’11,7 per cento per le tlc. Dove sta, allora, il calo? Sta nell’abbigliamento e calzature (meno 3,9 per cento). Come vadano letti questi dati è, naturalmente, un altro paio di maniche. Di primo acchito si potrebbe dire che gli italiani comprano qualche maglione in meno, ma in compenso cambiano più spesso il telefonino. In nessun senso questo è un dramma – tranne, beninteso, per chi vende abbigliamento. L’organizzazione più impegnata nell’enfatizzare un dato che non preoccupa e, semmai, rassicura, è Confcommercio.
La quale può avere un problema nella sua base: è possibile che gli italiani orientino sempre più i loro consumi verso la grande distribuzione, mettendo in difficoltà il negozietto all’angolo, ed è plausibile che ciò accada in un momento di crisi. Per paradosso, più si trasmetterà la sensazione che il cielo sta per crollare, e più il trend si accelererà, perché il supermercato può attirare la clientela con offerte più convenienti, compensando i minori margini coi maggiori volumi.